Bonus e-commerce 2022: tutto quello che devi sapere

Il 40% dei costi sostenuti per introdurre o potenziare modelli di shopping online può essere coperto dal bonus e-commerce, un’opportunità quindi da non lasciarsi sfuggire. Vediamo bene come.

Capiamo cos’è il bonus e-commerce 2022

Con l’obiettivo di sostenere l’esportazione dei prodotti Made in Italy, la Legge di Bilancio del 2021 ha previsto l’istituzione di un sostanzioso contributo, per gli anni dal 2021 al 2023, per coprire i costi sostenuti per introdurre o potenziare i sistemi di vendita a distanza.

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate datato 2 novembre 2022 fissa la percentuale del bonus e-commerce effettivamente fruibile al 40% del totale costi sostenuti.

Nello specifico ai sensi di legge, sono agevolabili “le spese sostenute per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico, con particolare riferimento al miglioramento delle potenzialità di vendita a distanza a clienti finali residenti fuori del territorio nazionale, per la creazione di depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri, gestiti dagli organismi associativi, per favorire la stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell’assolvimento degli oneri fiscali, e per le attività e i progetti legati all’incremento delle esportazioni”, relative a:

  • dotazioni tecnologiche;
  • software;
  • progettazione e implementazione;
  • sviluppo database e sistemi di sicurezza.

Chi può ottenere il bonus e-commerce 2022 e le info per farne richiesta

Dalla risoluzione del 3 novembre ’22 si legge che il credito d’imposta è riconosciuto alle reti di imprese agricole e agroalimentari costituite anche in forma cooperativa o riunite in consorzi o aderenti ai disciplinari delle “strade del vino» per i periodi d’imposta dal 2021 al 2023.

Secondo le specifiche normative si legge che “ai fini del rispetto del limite di spesa stabilito dal citato articolo 1, comma 131, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate”, ovvero il 40%.

Chi ha diritto al nuovo bonus dovrà comunicare all’Agenzia delle entrate il valore delle spese sostenute nei relativi periodi d’imposta per consentire l’individuazione della quota effettivamente fruibile del bonus e-commerce, in proporzione alle risorse disponibili. Tale comunicazione può essere effettuata dal contribuente o da un intermediario, sempre in forma telematica.

La domanda può essere inviata dal 15 febbraio al 15 marzo dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti.

Chi ha effettuato la domanda riceverà entro 5 giorni una comunicazione di ricevuta che ne attesta la presa in carico o lo scarto.

È bene precisare che il credito d’imposta è utilizzabile dai beneficiari esclusivamente in compensazione.

Inoltre si legge che “ai fini dell’utilizzo in compensazione, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Il credito d’imposta utilizzato in compensazione non può eccedere l’importo disponibile, tenuto conto delle fruizioni già avvenute o in corso, pena lo scarto del modello F24.”

Per consentire ai beneficiari l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento tramite il modello F24, l’Agenzia delle entrate – con la risoluzione n. 64 del 3 novembre 2022 – ha definito il un codice tributo specifico, ovvero il “6990” denominato “CREDITO D’IMPOSTA E-COMMERCE DELLE IMPRESE AGRICOLE – articolo 1, comma 131, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”.

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo di cui sopra deve essere riportato nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”

Ciascun beneficiario potrà prendere visione del proprio bonus e-commerce accendendo direttamente al proprio cassetto fiscale accessibile, tramite SPID, CIE o CNS dall’area riservata del sito internet della stessa Agenzia delle entrate.

Insomma, un’ottima opportunità per far crescere il proprio business online con un nuovo canale di vendita.

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