Cambiano le intenzioni dei consumatori italiani: solo acquisti essenziali

La lettura del 10° EY Future Consumer Index per l’Italia, aggiornato allo scorso Settembre 2022, ci  restituisce una impietosa fotografia degli andamenti e del sentiment dei consumatori italiani:  confermando un trend netto (dal 40 al 48% degli italiani tra febbraio e settembre 2022), la metà  dei consumatori italiani dichiara di aver deciso di voler concentrare i propri acquisti solo su  prodotti e beni essenziali. 

Certo, sarà interessante osservare quali prodotti vengono percepiti  come tali, tuttavia il dato è significativo specie se correlato a quello del sentiment dello stesso  campione: per il 42% degli intervistati le aspettative per il futuro sono destinate a peggiorare  mentre gli ottimisti “incrollabili” si attestano per ora solo al 25%. 

Prudente il 33% del campione  secondo il quale le aspettative per il futuro rimarranno le stesse: sarà interessante osservarne il  trend nel prossimo Rapporto.

L’attenzione alla sostenibilità è l’altro dato interessante che emerge dall’Indagine: se l’attenzione la sensibilità al tema è addirittura raddoppiata in due anni raggiungendo il 35% del campione, il  56% dello stesso dichiara di essere dissuaso dall’acquisto di prodotti sostenibili a causa del loro  prezzo finale. 

Le Aziende stanno reagendo migliorando la loro comunicazione in merito,  considerando che quasi la metà dei consumatori (47%) ritiene proprio la mancanza di  informazioni adeguate sul prodotto uno dei motivi di dissuasione all’acquisto e considerando che  il 41% dichiara di leggere le etichette sugli imballaggi.

 

Le preoccupazioni principali che affliggono i consumatori italiani, forse più di quelli di altri Paesi,  riguardano anzitutto le proprie finanze; strettamente associate ad esse, infatti, vi sono i timori per  il continuo aumento dei prezzi soprattutto di elettricità, gas e acqua (73% in media) nonché per i  beni alimentari e di prima necessità (65%). 

Queste percentuali riflettono perfettamente  l’elaborazione 2020-2022 effettuata a Febbraio dall’Unione Nazionale Consumatori su dati ISTAT riguardo all’aumento dei prezzi (finali) per dati aggregati: nella top ten degli aumenti, infatti,  troviamo ai primi tre posti proprio l’energia domestica, i generi alimentari e i carburanti per mezzi  di trasporto. 

In attesa di leggere il trend dei prossimi 6 mesi, possiamo ribadire quanto scritto nel titolo: mezza  Italia si comporta già come in una vera e propria Economia di Guerra, determinanti saranno le  politiche pubbliche e quelle finanziarie che verranno attuate di qui ai prossimi mesi su scala.

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