Nessuna maxi multa per Amazon e Apple: il Tar annulla la stangata dell’Antitrust

Il Tar del Lazio accoglie i ricorsi presentati da Amazon e Apple a seguito delle sanzioni comminate lo scorso novembre.  L’accusa era relativa alle restrizioni all’accesso al marketplace.

La notizia di questi giorni è che le maxi multe di 172 milioni di euro inflitte dall’Antitrust ad Amazon e Apple sono state annullate dal Tar del Lazio. 

Il Tar rivede infatti i presupposti dell’Antitrust ed accoglie di fatto il ricorso presentato dalle due big tech multate per intesa anticoncorrenziale. 

Perché l’Antitrust aveva sanzionato Amazon e Apple?

La questione riguardava «una clausola del contratto stipulato tra Apple e Amazon nel 2018» – come esplicita il TAR – per la quale la vendita sul marketplace di Amazon sarebbe stata riservata ai cosiddetti Apple Premium Resellers (APR). L’obiettivo dell’accordo era quello di combattere la contraffazione nei marketplace online e di Amazon. Solo 67 APR selezionati da Apple avrebbero potuto vendere online prodotti originali Apple. 

Secondo Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) tale accordo violava l’art. 101 Tfue, visto che sostanziava una contrazione della libera concorrenza limitando il numero di rivenditori terzi presenti in un canale di distribuzione rilevante. 

Cosa ha detto il Tar sulla sentenza Antitrust?

Secondo i giudici, «l’Agcm avrebbe potuto acquisire tutte le informazioni necessarie per tratteggiare gli elementi-base dell’illecito e, quindi, decidere se avviare o meno la successiva fase istruttoria in un lasso di tempo molto più limitato di quello effettivamente decorso, durante il quale non risultano essere state compiute attività.

Tale circostanza si pone in contrasto con il rispetto dei principi di buon andamento ed efficienza dell’azione amministrativa, alla luce degli orientamenti giurisprudenziali sopra richiamati».

È stata poi ritenuta fondata la censura concernente la violazione del diritto di difesa a causa del termine eccessivamente ridotto assegnato alle parti per le proprie osservazioni conclusive. Da qui l’annullamento della maximulta. «Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sui ricorsi riuniti — si legge nella sentenza firmata da Antonino Savo Amodio — come in epigrafe proposti, li accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato».

La risposta di Amazon non si è fatta attendere

“Accogliamo con favore la decisione del Tar. Il nostro modello di business in tutta Europa si basa sul successo delle piccole e medie imprese e continueremo a lavorare duramente per fornire un’ampia

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