Commercio ibrido: i suggerimenti per avviare un negozio online

Il futuro della vendita al dettaglio sembra essere nel commercio ibrido, ovvero la gestione contemporanea di negozio fisico ed online. Di seguito alcuni suggerimenti su come avviare il proprio business al meglio.

Il negozio online conviene, lo dicono i numeri.

Non solo grandi marchi, anche per i piccoli negozianti é dimostrato, vale la pena innovarsi nel digitale.

Se infatti avviare un business online nel periodo post pandemico sembra essere un’opportunità di guadagno con numeri sempre in crescita, la digitalizzazione in vari settori, dal retail all’horeca, mette a disposizione dei merchant la possibilità di offrire ai propri clienti un servizio completo.

I pagamenti elettronici in Italia, nel settore Caffè e Ristoranti nel primo trimestre 2022 hanno registrato un aumento del valore del 101% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 63% rispetto a quello del 2019, mostrando una crescita anche nei confronti del periodo pre-pandemia, lo dichiara l’Osservatorio Sum Up. 

Inoltre da anni esperti del settore vedono nel commercio ibrido grandi opportunità, infatti la presenza di un negozio fisico offre ai clienti la possibilità di toccare con mano gli articoli che hanno visto online e di avere un contatto diretto con il lato umano del brand, mentre la compresenza di uno store digitale aumenta la visibilità del marchio e permette di acquisire nuovi clienti anche ai piccoli esercenti.

Vendere online da zero, gli strumenti giusti per partire.

Se da un lato soprattutto all’inizio, i commercianti devono investire tempo per acquisire le competenze tecniche necessarie all’utilizzo dei mezzi digitali, dall’altro esistono diverse soluzioni facili ed a basso budget che permettono di velocizzare i processi nell’amministrazione aziendale e nella vendita.

La digitalizzazione necessita soprattutto nel primo periodo di essere suddivisa in fasi, così da poter essere monitorata nel tempo valutando costi ed obiettivi.

Inizialmente è utile mettere online solo una parte  del catalogo prodotti, così da poterlo curare al meglio con foto e descrizioni dettagliate fornendo così un servizio impeccabile ai clienti.

Inoltre avere un catalogo di prodotti di nicchia può aiutare l’azienda a classificarsi come “esperta di settore” concentrandosi su un segmento di mercato che in molti casi può diventare molto solido.

Avere un target di clienti su cui ragionare permette infine di analizzare con poca difficoltà il traffico online, la permanenza degli utenti sulle pagine dell’e-commerce, l’efficacia e l’usabilità dello stesso.

Marketing e tempi di consegna brevi, per essere competitivi bisogna ispirare fiducia.

Ogni attività sia online che offline ha bisogno di una buona strategia di marketing per funzionare, fin da subito quindi è bene conoscere i giusti strumenti da utilizzare secondo le proprie esigenze di business.

L’utilizzo dei motori di ricerca da parte dei clienti ad esempio rende indispensabile per un negozio avere una voce su Google Maps allo stesso tempo è necessario conoscere quali siano i social network migliori per intercettare la nicchia di riferimento, anche a seconda del prodotto venduto.

Instagram ad esempio è adatto a contenuti visivi, dove i prodotti possono essere mostrati con immagini e descritti dettagliatamente, mentre Linkedin è lo strumento chiave per servizi legati al business ed al mondo del lavoro.

Per fare queste attività di online marketing bisogna avere competenze tecniche, tuttavia esistono strumenti in grado di aiutare a monitorare l’efficacia della presenza online, anche a chi non possiede il know how specifico.

È possibile così scoprire come si muovono gli utenti nell’e-commerce, vedere quali sono gli acquisti fatti e quelli annullati organizzando al meglio il proprio catalogo, le opzioni di pagamento e l’ordine dei prodotti in negozio.

tempi di consegna brevi poi sembrano essere di fondamentale importanza per la scelta di un dato negozio rispetto ad un altro. Consegnare il prodotto in tre giorni, tenere aggiornati i clienti consentendo loro di tracciare la spedizione consentono di stabilire un rapporto di fiducia verso il brand garantendo buone recensioni, importantissime ai fini della vendita online

Proprio per questo bisogna essere consapevoli delle differenze che esistono tra negozio fisico e online, dove la gestione dei resi, le risposte alle domande dei clienti e la risoluzione di eventuali problemi richiedono maggiore tempo e cura. 

Per non imbattersi in costi sproporzionati gli esperti suggeriscono un approccio – data driven- che aiuti ad ottimizzare processi e spese a piccoli passi, come ad esempio la scelta di fornitori adeguati per accorciare i tempi di consegna o ragionare sull’affitto di un magazzino a basso prezzo riducendo lo stoccaggio dei prodotti.

Quanto vale il feedback online?

Come già accennato le recensioni positive sono importanti e la gestione del feedback del cliente è meno semplice da gestire online.

Se infatti il cliente soddisfatto che pubblica commenti positivi aumenta la reputazione di un’azienda, agire in caso di feedback negativi con risposte concrete e costruttive evitando quelle senza contenuto ed impersonali è buona pratica in un marketing di successo.

Negozio online ma allora ne vale la pena?

Avviare un’attività online richiede costi e sacrifici, ma ha numerosi vantaggi. Il consiglio è quello di iniziare utilizzando le piattaforme esistenti, muoversi a piccoli passi e passare allo sviluppo di un e-commerce quando le vendite stanno andando bene, il marchio inizia ad essere riconoscibile e l’indicizzazione nei motori di ricerca efficaci, così facendo il guadagno e l’affidabilità del negozio online dipenderanno unicamente dal venditore.

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