Analisi Critica a 25 Anni dalla Nascita della BCE

Oggi, mentre la BCE festeggia i suoi 25 anni di esistenza, è opportuno gettare uno sguardo obiettivo sulla realtà economica dell’Eurozona. Il decimo anniversario, nel 2008, fu segnato da una crisi finanziaria che portò la BCE a una risposta drastica: la stampa incontrollata di denaro. Questa tattica, sebbene abbia sostenuto i mercati finanziari e le istituzioni, ha lasciato l’economia reale in uno stato di perpetua crisi.

Christine Lagarde, presidente della BCE, in un discorso celebrativo ha sottolineato che l’euro avrebbe offerto stabilità, sovranità e solidarietà ai cittadini europei. Certamente dal Presidente della Istituzione non ci poteva aspettare nulla di meno di un racconto trionfale di questo quarto di secolo di attività. Tuttavia, mi sembra necessario fare qualche commento critico.

Indice

Stabilità nei Cambi: Un'illusione sfatata dalla Storia dell'Euro

Primo punto: stabilità nei cambi. La storia dell’euro mostra oscillazioni significative, contrariamente alla promessa di stabilità. La speculazione ha spinto il valore dell’euro da 0,83 nel maggio 2001 a 1,6 dollari nell’aprile 2007, un aumento del 93% in sei anni. Nei quattro anni successivi ha rimbalzato cinque volte tra 1,5 e 1,25, poi nel 2014-2015 è passato da 1,40 a 1,10, sempre alla faccia della stabilità. E la speculazione internazionale ha fatto i suoi grassi profitti, mentre famiglie e imprese soffrivano. La stabilità è stata solo un’illusione.

Sovranità Mancata: Una Visione Diversa dalla Prospettiva del Popolo

Secondo punto: La sovranità non può essere misurata solo in termini di potere nelle mani delle élite. La vera sovranità dipende dal popolo, come dimostrato dai dubbi del popolo greco nel 2013 sulla permanenza nell’euro.

Solidarietà Deturpata: La Verità Dietro il Concetto di "Soldo"

Terzo punto: La solidarietà è diventata sinonimo di interessi finanziari. Durante l’inflazione ci si è preoccupati solo di innalzare i tassi di interesse a difesa del capitale finanziario, facendo crollare il lavoro e l’economia di imprese e famiglie, per non parlare dei pensionati: solidarietà tra ricchi?

Recessione Imminente: Dati e Prospettive Economiche Europee

Il Purchase Manager Index (PMI) evidenzia chiaramente un’inarrestabile recessione nell’economia europea. L’indice si riferisce alle indicazioni dei manager sulle intenzioni di acquisto per i mesi a venire. In un contesto di investimenti statali ed europei, la contrazione di questi indici diventa un campanello d’allarme. Dopo tre anni molto difficili a causa di pandemia e poi degli effetti devastanti delle sanzioni alla Russia, la contrazione di questi indici è un dato preoccupante: sono tutti sotto il valore di 50 (in una scala che va da zero a cento), il che indica una prossima recessione. Le politiche monetarie punitive della BCE, volte a combattere l’inflazione, hanno portato a una situazione economica precaria. La più che probabile depressione economica svelerà la follia delle politiche della BCE. Si, certo, l’inflazione definita “core” è scesa. Ma quella è un’inflazione depurata dai dati di beni alimentari ed energetici; però, anche se  esclusi, le famiglie quei beni li pagano lo stesso: e se li pagano salati, poi non avranno il denaro da spendere per altro.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, il debito ha superato i 34 trilioni di dollari. Aparentemente sembra che siano su un pianeta diverso, con un Pil che recentemente ha registrato un bel +3,7%. Sarebbe interessante capire quanto di quel Pil dipenda dalle esportazioni di gas verso l’Europa e dalle esportazioni di armi (Europa e Israele). La crescita esponenziale del debito USA potrebbe portare a un collasso del sistema finanziario mondiale.

Strategie di Protezione: Oro e Terre Agricole nelle Mani dei Potenti

La soluzione storica per fermare questa crescita esponenziale è un’inflazione esplosiva che di fatto riduca a poca cosa la massa enorme di questi debiti. Le istituzioni potrebbero cercare di evitarla, e noi viviamo nella grande illusione che sarà proprio così, perché altrimenti pure le grandi ricchezze sparirebbero. Ma questo succede solo se chi possiede grandi ricchezze  mantiene la liquidità e non acquista beni, non acquista proprietà. Quali conclusioni dedurre allora dall’acquisto massiccio di oro da parte delle banche centrali e di grandi proprietà terriere da parte di Bill Gates? Che siano indicatori di una tempesta perfetta che si sta per abbattere sull’intero occidente?

In conclusione

Questo momento critico richiederebbe una riflessione profonda e un’analisi critica e meno celebrativa delle politiche economiche fin qui condotte dalla BCE. Siamo di fronte a sfide significative, e solo un approccio realistico, equilibrato e consapevole può guidarci nel complesso labirinto delle incertezze economiche che ci stanno sfidando. Le previsioni che devono orientare la politica della BCE, per non essere campate in aria, dovranno basarsi su quello che oggi c’è di certo. E di certo, come emerge dagli ultimi dati, c’è che le economie europee stanno andando in recessione.

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