Combinato Disposto di AI e Crisi Economica: Licenziamenti di White Collars e il Declino della Robotizzazione

Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale (IA) e la stagnazione economica hanno concorso a determinare importanti trasformazioni nell’economia globale. L’impatto di tali fenomeni, si sta concretizzando in significative ondate di licenziamenti nei settori white collars e nel rallentamento degli acquisti di robot da parte delle aziende manifatturiere. Tali tendenze mettono in luce le sfide e le opportunità che l’evoluzione tecnologica e le condizioni economiche pongono al mercato del lavoro e alla produzione industriale.

Indice

Licenziamenti legati all'IA

Secondo quanto riportato dal Financial Times, nel corso di quest’anno le imprese del settore tecnologico hanno ridotto la loro forza lavoro di 34.000 unità, in un’ottica di riorganizzazione mirata a investire in nuove frontiere come l’Intelligenza Artificiale generativa per stimolare la prossima fase di crescita.

Aziende di spicco come Microsoft, Snap, eBay e PayPal hanno annunciato la soppressione di numerose posizioni lavorative sin dall’inizio di gennaio. Complessivamente, fino alla metà di febbraio, ben 138 imprese del settore hanno proceduto con tagli del personale.

Questi licenziamenti rappresentano un decremento ulteriore rispetto alla situazione registrata all’inizio del 2023, quando giganti del settore come Meta, Amazon e Microsoft avevano ridotto i loro organici in seguito alla pandemia eliminando circa 263.000 posti di lavoro nel settore tecnologico.

Gli analisti osservano che questa recente ondata di licenziamenti riflette un’azione strategica delle aziende nel riassestare le proprie risorse, con l’obiettivo di puntare su nuove iniziative come l’IA generativa, dando un segnale agli investitori di un impegno continuo verso la gestione oculata dei costi. Le aziende tecnologiche stanno valutando attentamente la loro struttura lavorativa e giungono alla conclusione che ci sono “molti rami secchi” da eliminare per ottenere un’organizzazione più efficiente e agile. Questa tendenza ai licenziamenti potrebbe continuare e persino intensificarsi, diventando una prassi che si diffonde rapidamente tra le aziende del settore.
Tali movimenti, pur avendo l’obiettivo dichiarato di rendere le strutture aziendali più efficienti, hanno causato apprensione e incertezza tra i lavoratori del settore, temendo per la propria sicurezza occupazionale. Mentre le aziende cercano di dimostrare disciplina dei costi e attenzione agli azionisti, la paura di ulteriori licenziamenti si diffonde, creando un clima di instabilità lavorativa.

Rallentamento degli acquisti di robot:

Su un altro versante lo scorso anno, le imprese nordamericane hanno ridotto del 30% gli ordini di robot, segnando un netto rallentamento nell’adozione di queste tecnologie avanzate.Nel corso del 2023, le imprese hanno ordinato un totale di 31.159 robot, segnando il più grande calo percentuale dal 2006 e il più significativo in assoluto in termini di unità nette. Tale contrazione rappresenta il primo intoppo in cinque anni di progressione costante che ha visto sempre più robot integrarsi nella forza lavoro della regione. Questo rallentamento è stato particolarmente evidente nelle industrie legate all’automotive, che rappresentavano circa la metà del mercato dei robot, tradizionalmente una delle principali sostenitrici del mercato dei robot, ma ha coinvolto anche altri settori come quello alimentare e metallurgico.

Secondo Jeff Burnstein, presidente dell’Associazione per l’Industria del Lavoro, in tempi di incertezza economica e crescenti tassi di interesse, le aziende tendono a posticipare gli investimenti in robotica. La diminuzione degli ordini riflette le preoccupazioni delle imprese riguardo alla crescita economica e alla necessità di razionalizzare gli investimenti in un contesto di incertezza. La riduzione degli acquisti di robot è stata attribuita a una combinazione di fattori, tra cui le preoccupazioni per l’indebolimento dell’economia e l’eccesso di scorte accumulate durante la pandemia COVID-19. Nonostante alcuni sforzi per sviluppare versioni più avanzate di macchine robotiche, come i robot umanoidi, molte aziende hanno rinviato gli investimenti in questa direzione, riflettendo sulle incertezze economiche e sulla necessità di valutare attentamente le priorità di spesa. Questo fatto può apparire sorprendente, considerando le aspettative di ottimismo diffuse dal presidente Biden e dall’Ufficio del Lavoro USA.

Prospettive Future

In questo contesto di cambiamento e incertezza, sorgono domande cruciali sulle prospettive future dell’economia mondiale. Mentre le aziende cercano di adattarsi all’IA e di bilanciare le pressioni economiche, è fondamentale considerare gli impatti a lungo termine di tali decisioni. La ricerca di efficienza e innovazione deve essere equilibrata con la tutela dei posti di lavoro e la stabilità economica. Le aziende devono esplorare nuove modalità di utilizzo dell’IA e dei robot per migliorare la produttività e la competitività, senza trascurare l’impatto sociale e occupazionale di tali cambiamenti. La collaborazione tra imprese, istituzioni e lavoratori sarà essenziale per affrontare le sfide e cogliere le opportunità che l’evoluzione tecnologica e economica presenta, promuovendo nel panorama globale una crescita sostenibile e inclusiva.

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